Il nuovo DPCM: la FIP aspetta le interpretazioni per definire chi potrà proseguire, chi dovrà fermarsi e chi potrà allenarsi a livello regionale

Il nuovo DPCM: la FIP aspetta le interpretazioni per definire chi potrà proseguire, chi dovrà fermarsi e chi potrà allenarsi a livello regionale

Saranno necessarie le consuete FAQ per definire con esattezza il perimetro di quanto concesso e vietato dal nuovo DPCM in vigore dal 19 ottobre fino al 13 novembre per quanto riguarda allenamenti e partite del basket italiano. La certezza assoluta riguarda la possibilità di proseguire l’attività per le società dei campionati nazionali di A2 e B maschile e di A1 e A2 femminile, rientranti nel comma E dell’articolo 1 “Sono consentiti soltanto gli eventi e le competizioni riguardanti gli sport individuali e di squadra riconosciuti di interesse nazionale”.

Fatta salva la Lombardia, che ha decretato lo stop allo sport dilettantistico regionale senior e giovanile fino al 6 novembre, resta invece da definire la possibilità di proseguire l’attività per i campionati aventi carattere “regionale”, parola inserita nell’impianto normativo tra le competizioni consentite dal DPCM: presa alla lettera significherebbe i campionati organizzati dagli Uffici Gare regionali dei vari comitati (C Gold, C Silver e D oltre alla B femminile), bloccando invece quelli gestite dagli Uffici Gara provinciali (dalla Promozione in giù). Ma la questione è oggetto di interpretazione e la FIP nazionale attende chiarimenti in materia, al punto tale che alcuni Comitati Regionali come Marche e Lazio hanno già comunicato alle società che saranno presi provvedimenti dopo un’attenta lettura del documento firmato dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

Altra questione in bilico è quella relativa agli allenamenti: il comma G precisa che “L’attività dilettantistica di base, le scuole e l’attività formativa di avviamento relative agli sport di contatto è consentita solo in forma individuale e non sono ammesse gare e competizioni”, lasciando margine di discrezionalità sulla possibilità di svolgere allenamenti senza contatto come accadeva con i protocolli della ripresa dell’attività che la FIP aveva varato lo scorso giugno.

La stessa Lombardia, dove l’ordinanza 620 di venerdì lascia in vigore l’ordinanza 579 del 10 luglio che consentiva la ripresa degli sport di contatto con protocolli…senza contatto, ha emesso ieri il seguente comunicato: “Nel pomeriggio di ieri, sabato 17 ottobre, il Comitato Regionale ha inviato all’Assessore allo Sport della Regione Lombardia, nel rispetto dei rapporti tra istituzioni, una richiesta di chiarimenti sull’applicazione dell’ordinanza 620 della Regione stessa, In particolare all’art. 1.3 si vietano gli allenamenti degli sport di contatto; all’art. 2 si conferma il contenuto dell’ordinanza 579 del 10 luglio che consente la ripresa degli allenamenti di squadra evitando i contatti tra gli atleti in campo. Le due disposizioni paiono essere in contrasto tra loro ed è stato espressamente chiesto – con un esempio pratico – quale debba essere la posizione delle società. Quando riceveremo una risposta scritta, le società verranno tempestivamente avvisate”.

In pratica solo nella giornata odierna si capirà con esattezza quali campionati regionali senior potranno proseguire e quali fermarsi (sembra più chiaro il no all’attività giovanile e Minibasket considerata “di formazione ed avviamento”) e se e in che modo saranno possibili gli allenamenti, comunque in forma individuale e senza contatto.

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